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La dissociazione è la stessa cosa dei flashback?

Non esattamente.

Nella dissociazione, tendi a sentirti insensibile, a perdere tempo e la tua mente vaga . È come se abbandonassi il tuo corpo al fine di evitare la sensazione che ti procura sofferenza. È la separazione dal contenuto mentale quindi il distacco dal pieno impatto di un pensiero o un’emozione. Ad esempio, potresti fare sesso e non sentirti mai “presente” perché stai navigando nella nebbia e tutto è vuoto. Oppure durante l’abuso, mandi la tua mente in qualche altro mondo. Oppure ancora, quando hai ricordi del trauma, li ricordi come se li stessi guardando accadere a qualcun altro.

Alcune vittime cominciano persino a chiedersi se sono state davvero loro a subire l’abuso o se, invece, è accaduto a qualcun altro; questo perché nei loro ricordi vedono che l’abuso sta accadendo a qualcun altro nella stessa stanza mentre loro osservano (questa è una forma di dissociazione chiamata “depersonalizzazione”).

Una forma estrema di dissociazione, l’amnesia, che consiste nel dimenticare tutto o parti del trauma, e spiega come mai alcuni sopravvissuti a stupri hanno vuoti di memoria (“Cosa è accaduto dopo? Come sono andato da un posto a un altro? Cosa ho fatto dopo?”). Possono esserci persone che dopo essere state ricoverate a seguito di aggressione violenti non ricordano nemmeno che sono state stuprate fino a settimane dopo. Questo spesso porta a rabbia nelle persone care che sospettano che la vittima si stia inventando tutto, oppure risentimento perché credono che stia falsamente negando lo stupro per nasconderlo. Un buon training negli operatori di giustizia, infatti, insegna ai detective di contattare la vittima di stupro molte volte nelle 2-3 settimane successive alla denuncia, perché la mente traumatizzata tende spesso a ricordare memorie nel tempo che sono state soppresse nelle prime fasi della crisi.

 

Un flashback  è, invece, un improvviso e intrusivo “rigurgito” di memoria. È intenso e porta a provare emozioni potenti, in opposizione all’insensibilità e alla piattezza vuota della dissociazione. Se la dissociazione è il tentativo di creare un falso e temporaneo senso di normalità, i flashback sono il contrario: un’improvvisa intrusione di ricordi reali in un momento che diversamente sarebbe stato normale. I flashback non sono allucinazioni; le allucinazioni sono costrutti immaginati e artificiali della mente, mentre i flashback sono ricordi intrusivi di eventi reali.

La confusione nasce perché le persone che hanno i flashback spesso sembrano dissociate agli occhi degli altri: possono sedersi in silenzio e passivamente, guardando il vuoto. Di conseguenza, gli altri, persino i terapeuti, per errore possono scambiare le due parole. Una somiglianza tra i due, tuttavia, è che in entrambi ci si sente temporaneamente “non presenti”. Nella dissociazione, non sei presente perché sei ottenebrato, intontito. Nel flashback non sei presente perché sei mentalmente ritornato al trauma.

Riferimenti

  • Atkinson, M. (2010). Resurrection After Rape. A guide to transforming from Victim to Survivor. RAR Publishing
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