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Il PTSD e il disturbo d’ansia sociale di solito si presentano in comorbidità, ed esistono varie possibili ragioni per cui i soggetti con PTSD, confrontati con coloro che non hanno questa diagnosi, sono più a rischio di sviluppare paure correlate a situazioni sociali.

Uno studio recente (2016) ha rilevato che i soggetti con entrambe le diagnosi, rispetto a coloro che hanno solo PTSD o solo disturbo d’ansia sociale, riportavano di aver sperimentato specifici tipi di violenza, aggressione, maltrattamenti infantili e altri eventi traumatici. Gli individui diagnosticati con entrambi i disturbi riportavano l’esposizione a specifici tipi di eventi traumatici nell’arco della loro vita.

Un altro studio (2017) ha mostrato che gli individui con entrambe le diagnosi avevano un rischio più alto di tentativi di suicidio e livelli significativamente più bassi di qualità di vita sia da un punto di vista fisico che mentale. Tali pazienti potrebbero beneficiare di interventi precoci per ridurre il disagio sociale e migliorare la rete di supporto prima di ricevere trattamenti psicoterapeutici più intensi.

Cos’è il disturbo d’ansia sociale?

Il disturbo d’ansia sociale, chiamato anche fobia sociale, rientra nella categoria dei disturbi d’ansia.

Per ricevere diagnosi di disturbo d’ansia sociale (APA, 2013), è necessario che l’individuo presenti una frequente e continua paura delle situazioni sociali o delle situazioni in cui ci si aspetta in qualche modo una performance. In tali contesti, si può entrare in contatto con persone sconosciute o esporsi alla possibilità del giudizio da parte di altri.

Si può anche sperimentare il timore di mostrarsi ansiosi o di agire in modi che potrebbero risultare imbarazzanti o umilianti. Inoltre, l’imminente contatto con la situazione temuta causa quasi sempre ansia, che può talvolta assumere la forma di un vero e proprio attacco di panico.

Il soggetto riconosce che la paura che sta provando in risposta alle situazioni sociali è irragionevole o maggiore di quanto dovrebbe essere, tuttavia continua a evitare tutte le situazioni che la scatenano. Se non riesce a evitarle, le affronta con alti livelli di ansia e disagio.

Questi sintomi interferiscono in modo significativo con molti aspetti della vita (lavoro, relazioni interpersonali, ecc.) e non sono dovuti a una condizione medica, all’uso di sostanze o ad altri disturbi.

Perché il PTSD e il disturbo d’ansia sociale sono correlati

Una serie di teorie hanno voluto spiegare perché questi due disturbi risultano correlati. Innanzitutto, i sintomi del PTSD possono far sentire una persona diversa, come se non riuscisse a rapportarsi o connettersi con gli altri. Un soggetto con PTSD può avere difficoltà a comunicare o interagire con gli altri per paura di entrare in contatto con i trigger del trauma. Tutto questo può portare all’insorgenza di un disturbo d’ansia sociale.

Inoltre, molte persone con PTSD provano alti livelli di vergogna, colpa e autocritica e questi sentimenti possono portare a un disturbo d’ansia sociale. Per di più, vi sono alcune evidenze secondo cui il disturbo d’ansia sociale nei soggetti con PTSD derivi dalla depressione. Questi soggetti spesso, infatti, sperimentano depressione, che può portare al ritiro sociale, all’isolamento e alla mancanza di motivazione; tutto ciò può, a sua volta, contribuire allo sviluppo del disturbo d’ansia sociale.

La ricerca, nel complesso, suggerisce che il collegamento tra il PTSD e il disturbo d’ansia sociale è complesso, e deriva da una serie di fattori, tra cui il corredo genetico, la storia traumatica e le vulnerabilità psicologiche, come la paura di essere valutati negativamente dagli altri.

Trattamento del disturbo d’ansia sociale

Uno degli obiettivi centrali della Terapia Cognitivo Comportamentale per il disturbo d’ansia sociale (2018) è l’identificazione delle convinzioni irrazionali e delle modalità cognitive distorte e la loro sostituzioni con pensieri più realistici.

Ecco alcuni degli obiettivi da perseguire nel trattamento del disturbo d’ansia sociale:

  • Correggere le percezioni distorte sulle proprie abilità, sul proprio valore e sulle percezioni degli altri
  • Decentrarsi dalla percezione di essere al centro dello spazio mentale altrui
  • Gestire la colpa, l’imbarazzo o la rabbia per situazioni passate
  • Aumentare l’assertività
  • Contrastare la tendenza al perfezionismo ed essere più realistici
  • Affrontare la procrastinazione correlata all’ansia sociale
  • Applicare la Mindfulness per imparare a vivere il presente piuttosto che essere catturati dalle proprie interpretazioni negative sul futuro
  • Esposizione graduata: apprendere a ridurre l’ansia ponendosi in situazioni ansiogene mentre si applicano tecniche cognitive e abilità di Mindfulness. Nell’esposizione in vivo si comincia ad affrontare situazioni che scatenano un livello minimo di ansia e, una volta padroneggiate, si passa alle situazioni più ansiogene. In questo modo, si procede al proprio passo senza sentirsi sovrastati

Riferimenti bibliografici

  • American Psychiatric Association, (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders:DSM-5. Washington, D.C: American Psychiatric Association.
  • Collimore, K.C., Carleton, R.N., Hofmann, S.G., Asmundson, G.J. (2010). Posttraumatic stress and social anxiety: the interaction of traumatic events and interpersonal fears. Depress Anxiety. 2010 Nov;27(11):1017-26.
  • McMillan, K.A., Asmundson, G.J. (2016). PTSD, social anxiety disorder, and trauma: An examination of the influence of trauma type on comorbidity using a nationally representative sample. Psychiatry Res. 2016 Dec 30;246:561-567. doi: 10.1016/j.psychres.2016.10.036. Epub 2016 Oct 18.
  • McMillan, K.A., Asmundson, G.J. Sareen, J., (2017). Comorbid PTSD and Social Anxiety Disorder: Associations With Quality of Life and Suicide Attempts. J Nerv Ment Dis.2017 Sep;205(9):732-737. doi: 10.1097/NMD.0000000000000704.
  • McMillan, K.A., Sareen, J., Asmundson, G.J. (2014). Social anxiety disorder is associated with PTSD symptom presentation: an exploratory study within a nationally representative sample. J Trauma Stress. 2014 Oct;27(5):602-9.

Sitografia

https://www.verywellmind.com/how-is-cbt-used-to-treat-sad-3024945 (2018)

http://cogbtherapy.com/cbt-for-social-anxiety-disorder/

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