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14 consigli per aiutare un survivor

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  1. Dì a te stesso che stai avendo un flashback.
  2. Ricordati che il peggio è passato. Le sensazioni, le emozioni che stai sperimentando nel presente sono ricordi del passato. Quello che sperimenti oggi è comunque avvenuto molto tempo fa, quando tu eri un bambino e tu sei sopravvissuto. Lascia uscire il tuo terrore, la tua rabbia, il tuo dolore o il tuo panico. È arrivato il momento di onorare la tua esperienza.
  3. Fai il grounding , come ti abbiamo insegnato, ad esempio schiaccia i tuoi piedi sul pavimento, così che la piccolina possa sapere che lei ha i piedi per poter scappare i piedi qualora ne avesse bisogno. Forse da bambina non sei potuta scappare via ma ora puoi.
  4. Respira. Quando ti impaurisci per qualcosa, fermati e respira regolarmente. È molto possibile che il tuo corpo abbia iniziato ad avere un attacco di panico per la mancanza di ossigeno. La mancanza di ossigeno, inoltre, ti fa provare giramenti di testa, vertigini, il senso di svenimento, sudorazione, ecc. Se respiri in maniera regolare per un tempo sufficiente, vedrai che questi sintomi diminuiranno.
  5. Riorientati al presente. Utilizza tutti i tuoi 5 sensi per riorientarti al presente, guardati intorno e osserva tutti i colori della stanza, le forme delle cose, le persone o gli animali vicino a te… Ascolta i rumori che provengono dalla stanza o fuori la stanza. Puoi ascoltare il rumore del tuo respiro, del traffico, delle persone, degli uccelli, delle macchine… Senti cosa sta toccando il tuo corpo o tocca volontariamente qualcosa introno a te: la sedie dove sei seduto, i tuoi vestiti, ecc.
  6. Parla alla tua bambina/bambino e rassicurala/o che sei lì per lei/lui. Guarisce molto rassicurare la tua bambina. Il tuo io adulto sa che cosa le è successo, sa che lei non è più sola, che lei non è più in pericolo, e tu potrai proteggerla quando necessario, sa che è normale provare quelle emozioni o quella paura. Rassicura la bambina che ora è al sicuro e che può risperimentare quelle sensazioni del passato proprio senza trovarsi realmente in pericolo.
  7. Entra in contatto con i tuoi confini. Qualche volta, quando hai un flashback, perdi il senso di dove finisci tu e dove comincia il mondo. Avvolgiti in un lenzuolo, abbraccia un cuscino o un animale di peluche. Vai a letto, siedi in una armadio o in qualunque posto in cui tu ti senta protetto dall’esterno.
  8. Cerca supporto. Dipende dalla situazione personale ma, se non sei solo, puoi chiedere aiuto ad una persona importante per te che ti possa supportare. La persona dovrà sapere dei tuoi flashback in modo da poterti aiutare a rassicurarti.
  9. Ricordati che hai bisogno di tempo per guarire. Qualche volta i flashback sono molto intensi. Dai sempre a te stessa il tempo di uscire da questa esperienza. Non aspettarti di poter tornare velocemente alle attività di routine. Prenditi il tempo di riposarti, di fare un sonnellino, un bagno caldo o qualsiasi cosa che ti Ricorda di essere gentile con te stessa e non rimproverarti perché stai avendo un flashback. Apprezza i tuoi progressi e quanto ha fatto la piccolina per arrivare a questo punto.
  10. Onora la tua esperienza. Apprezza te stesso per essere sopravvissuto quell’orribile periodo della tua infanzia. Rispetta i bisogni del tuo corpo per fare esperienza di quelle emozioni di tempo fa.
  11. Sii paziente. Ci vuole tempo per guarire il passato. Ci vuole tempo per imparare modalità che consentano di prendersi cura di se stessi, di essere un adulto che ha sentimenti e sviluppare modi efficaci di gestire il qui e ora.
  12. Trova un terapeuta competente. Cerca un terapeuta che capisca i processi della guarigione dall’incesto. Un terapeuta può essere una guida, un supporto, un coach in questo processo di guarigione. Non devi necessariamente farlo da solo… mai più.
  13. Partecipa al gruppo di Pandora  e alle sue iniziative. I survivor sono meravigliosi alleati in questo processo di guarigione. Condividere il tuo processo con altri che capiscono così profondamente cosa stai passando è fonte di guarigione.
  14. Sappi che non sei matto… stai solo guarendo!

Riferimenti

  • Blume, S.E. (1990). Secret Survivors. Uncovering Incest and Its Aftereffect in Women. Ballantine Books New York.
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