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I survivor hanno bisogno di sicurezza e connessione per sperimentare il momento presente

La ricerca del Dott. Stephen Porges mostra chiaramente che il nervo vago è il centro che smista i segnali nel nostro sistema parasimpatico, segnali riguardo la sicurezza e il senso di connessione. La ricerca afferma che questo sistema, così elegante e automatico quando opera in modo ottimale, è invece gravemente danneggiato nei survivor di esperienze traumatiche e in altre popolazioni a rischio.

Una delle conseguenze di un trauma non risolto, infatti, consiste nell’impedire ai survivor una valutazione accurata di quello che sta realmente succedendo in un dato momento.

La consapevolezza del momento presente è infatti difficile, se non impossibile, per coloro che sono imprigionati in ricordi passati o flashback e afflitti da una costante ansia per il futuro. Quando il sistema di navigazione che fornisce le informazioni sul momento presente è danneggiato, congelato oppure catturato dai ricordi del trauma, i survivor non riescono a cogliere i segnali che li avvisano che il pericolo sta arrivando o che potrebbero fare una certa scelta perché la sentono “giusta”.

Questo vuol dire che il primo passo da fare per richiamare le nostre cellule, e noi stessi, è ritornare consapevolmente, con il maggior numero possibile di sensi, al momento presente e, per farlo, dobbiamo sentirci al sicuro. “Essere nel momento presente” è un mandato eccellente ma, senza un senso di sicurezza fisica o emotiva, è estremamente difficile.

Un felt sense  interno di sicurezza e connessione è un bisogno fondamentale per tutti noi mentre reclamiamo il nostro corpo e torniamo più pienamente in noi stessi in ogni momento presente della nostra vita.

Riferimenti

  • Scurlock-Durana, S. (2017). Reclaiming your Body. New World Library
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