Skip to content

Mindfulness: due vie per coltivare la presenza

Meditare non è un’unica pratica, ma un insieme di modi diversi per imparare a stare nel momento presente.
Alcune pratiche ci aiutano a lasciare che l’attenzione si muova liberamente, altre invece ci insegnano a concentrarla su un solo punto.
Entrambe le vie portano alla stessa meta: sentirsi più calmi, più presenti e più in contatto con sé stessi.

 

Meditazione alla consapevolezza aperta

È la pratica del lasciar andare.
Durante questa forma di meditazione, non cerchiamo di “tenere ferma” la mente su un solo oggetto, ma permettiamo all’attenzione di muoversi dove vuole: sul respiro, su una sensazione nel corpo, su un suono, o anche su un’emozione che si affaccia.

Si osserva ciò che accade, momento dopo momento, senza giudizio e senza volerlo cambiare.
È come restare sulla riva e guardare le onde che arrivano e se ne vanno.
In questo modo, impariamo ad accogliere ciò che emerge dentro di noi con curiosità e gentilezza, sviluppando una consapevolezza più ampia e flessibile.

 

Meditazione a concentrazione focalizzata

In questa forma, l’attenzione viene portata intenzionalmente su un solo punto: può essere il respiro, una parte del corpo, un suono o una parola.
Ogni volta che la mente si distrae — e accadrà, perché è la sua natura — la riportiamo dolcemente al punto scelto, senza rimproverarci.

È un allenamento all’attenzione, un modo per rinforzare la presenza mentale e calmare il sistema nervoso.
Con la pratica, questa forma di concentrazione diventa un’ancora: ci aiuta a restare nel presente anche quando le emozioni sono intense o i pensieri confusi.

Due strade, una stessa direzione:

Che tu scelga la consapevolezza aperta o la concentrazione focalizzata, lo scopo è sempre lo stesso:
tornare a sentire.
Sentire il corpo, le emozioni, la vita che scorre dentro e fuori di te, nel qui e ora.

La mindfulness non è “vuotare” la mente, ma abitarla con gentilezza.
È una forma di cura silenziosa che ci insegna a restare presenti, anche quando il passato fa rumore o il futuro fa paura.

Riferimenti

Davis, L. (2019). Meditations for healing traumaMindfulness skills to ease post-traumatic stress. New Harbinger Publications.

Autore/i dell'articolo

Dott.ssa Marianna Attinelli


Torna su