Quando il passato non passa: il tempo del trauma
Ci sono ferite che non seguono il calendario.
A volte il corpo ricorda prima della mente, e il passato torna a farsi sentire nel presente, non come un ricordo lontano, ma come un’esperienza viva, che prende spazio nel corpo, nei pensieri o nelle emozioni.
Può succedere di sentire paura o tristezza “senza motivo”, di rivivere immagini improvvise, o di avere la sensazione di non essere del tutto qui.
Non è debolezza.
È il modo in cui il nostro sistema nervoso prova a gestire qualcosa che, in passato, è stato troppo per noi.
Quando viviamo un trauma, il cervello non riesce sempre a “mettere in ordine” gli eventi.
È come se una parte di noi restasse ferma nel tempo, bloccata nel momento della paura.
Per questo, anni dopo, un suono, un odore o uno sguardo possono riattivare la stessa reazione di allora, perché per il corpo non è passato.
Il trauma non è solo un evento: è un tempo che si interrompe.
E la guarigione comincia proprio da lì, dal riconoscere che qualcosa dentro di noi sta ancora cercando sicurezza.
Riferimenti
Sweeton, J. (2019). Trauma treatment toolbox: 165 brain-changing tips, tools & handouts to move therapy forward. PESI Publishing & Media.

