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Le emozioni ci avvisano, ci parlano dei nostri bisogni e, dunque, sono preziose

Emozioni quali paura o ansia, apparentemente sgradevoli, in realtà ci possono avvisare di alcuni pericoli. Queste emozioni ci spingono a scappare o evitare minacce e situazioni rischiose. Senza l’intensità e il senso di urgenza di queste sensazioni, i nostri antenati non sarebbero mai sopravvissuti. La paura e l’ansia hanno dato ai nostri progenitori un senso di pericolo quando dovevano scappare da animali o da esseri umani minacciosi.

Proprio come lo stimolo della fame ci dice che dobbiamo mangiare, la nostra solitudine ci allerta sul bisogno di connessione e ci spinge a entrare in contatto con gli altri oppure a farci avvicinare dagli altri.

La rabbia ci mette in allerta su un senso di ingiustizia, su qualcosa che non va come dovrebbe, ci comunica il desiderio di difendere anche il nostro onore e valore.

Quando siamo mossi da sentimenti di amore, di serenità, di pace, queste emozioni ci dicono quanto sia significativa quella persona o quel contesto per noi in modo da poterlo ricercare intenzionalmente.

Forse non hai riflettuto sul fatto che è virtualmente impossibile vivere una vita godendo delle sole emozioni positive, senza sperimentare a un certo punto sentimenti di perdita, disagio o delusione. Sono tutte parti della stessa realtà, della vita di ognuno di noi.

Proviamo emozioni perché cerchiamo di dare un significato alla nostra esistenza, per capire quello che ci accade intorno, per arricchire la nostra esperienza. Senza emozioni, la vita sarebbe vuota, robotica e senza significato.

 

Esercizio di consapevolezza:

Pensa ad alcune tue emozioni che provi in maniera forte (70%, 80% o di più). Cosa ti dicono dei tuoi bisogni o dei tuoi valori?

Riferimenti

  • Leahy, R.L. (2020). Don’t believe everything you feel. New Harbinger

Autore/i dell'articolo

Dott.ssa Antonella Montano

Dott.ssa Antonella Montano

  • Fondatrice e Presidente della Onlus Il Vaso di Pandora, la Speranza dopo il Trauma.
  • Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale
  • Fondatrice e Direttrice dell’Istituto A.T. Beck per la terapia cognitivo-comportamentale di Roma e Caserta
  • Fondatrice e Vicepresidente CBT-Italia – Società Italiana di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale
  • Certified Trainer/Consultant/Speaker/Supervisor dell’ACT (Academy of Cognitive Therapy)
  • MBSR teacher. Expert Yoga Trauma teacher certificata Yoga Alliance®-Italia/International
  • Membro dell’IACP (International Association of Cognitive Psychotherapy)
  • Membro dell’ESTD (European Society for Trauma and Dissociation)

Dott.ssa Roberta Borzì

Dott.ssa Roberta Borzì

  • Componente del comitato scientifico della Onlus Il Vaso di Pandora, la Speranza dopo il Trauma.
  • Psicologa, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale.
  • Vanta esperienza clinica in ambito adulto, e si occupa prevalentemente di tutti i disturbi d’ansia, disturbo ossessivo-compulsivo, problematiche sessuali, disturbi di personalità con la Schema Therapy, in cui è formata attraverso training specifici e supervisione con esperti del settore. Ha anche conseguito entrambi i livelli della formazione in EMDR.
  • Socio Fondatore CBT-Italia – Società Italiana di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale.

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