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La neuroplasticità

Tutti sappiamo che il cervello non è statico, ma che può modificarsi a seguito dell’esperienza di un trauma. È anche appurato dalla ricerca attuale sulla neuroplasticità che, con gli esercizi giusti e la pratica costante, è possibile ri-apprendere o ri-addestrare il nostro cervello a superare le conseguenze degli eventi traumatici. Queste scoperte rinforzano molti degli approcci usati per la stabilizzazione a cui invitiamo i nostri pazienti. Apre anche le menti alla possibilità di una crescita post-traumatica ancora più grande e di una guarigione che va ben oltre quello che avevamo sperato.

Un fattore importante che va enfatizzato è la malleabilità del sistema nervoso che non finisce con la maturità. È stato dimostrato, infatti, che persiste in un certo grado fino alla vecchiaia.

Questo concetto rinforza l’idea che anche molti anni dopo un evento traumatico, possiamo ancora applicare tecniche utili per ridurre la sofferenza tra i survivor, visto che essenzialmente gli umani restano malleabili.

L’idea che i neuroni che si attivano insieme sono collegati si riferisce alla sequenza di risposte frequenti, pensieri o comportamenti che creano potenti connessioni o modalità abituali di attivazione. Questo è vero sia se si tratta di una risposta di paura negativa, sia della tendenza a vedere il lato positivo delle cose. Di conseguenza, per funzionare meglio dopo un trauma, abbiamo bisogno di riaddestrare i nostri cervelli in modo che i nostri neuroni si attivino insieme in un modo più adattivo e siano meno inclini ad attivarsi davanti a un trigger di un passato stressante che invece porterebbe, come già sappiamo, a livelli cronicamente alti di disagio emotivo e fisiologico.

In linea con la ricerca sulla neuroplasticità, crediamo fermamente che coloro di cui ci prendiamo cura non sono per sempre danneggiati dal trauma ma sono feriti con reali possibilità di guarigione. La scelta intenzionale e deliberata seguita da un’azione coerente ha il potere di cambiare l’impatto del trauma momento dopo momento. La pratica massiva è un altro concetto introdotto dalla neuroplasticità che veicola l’idea potente che tutti abbiamo la capacità di “riallenare i nostri cervelli” con esercizi adeguati e ripetuti nel tempo.

Riferimenti

  • Baranowsky, A. B., Gentry, J.E. (2015). Trauma Practice.  Hogrefe
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