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Lo stress e il sistema immunitario spiegato con le parole di Nadine Burke Harris

Lo Stress E Il Sistema Immunitario Spiegato Con Le Parole Di Nadine Burke Harris

La disregolazione della risposta allo stress ha un profondo impatto sulle reazioni immunitarie e infiammatorie perché in teoria tutte le componenti del sistema immunitario sono influenzate dagli ormoni dello stress.

L’esposizione cronica agli ormoni dello stress può disattivare il sistema immunitario in alcuni modi e attivarlo in altri, e sfortunatamente nessuna queste opzioni è buona. Lo stress può portare a deficit nella parte del sistema immunitario che combatte il comune raffreddore, la tubercolosi e certi tumori.

In Svezia, il ricercatore Jerker Karlèn e i suoi colleghi hanno visto che i bambini con 3 o più esposizioni a stress precoci mostravano un incremento dei livelli di cortisolo ed erano più a rischio di essere affetti da malattie tipiche dell’infanzia, come infezioni delle alte vie respiratorie (raffreddori), gastroenteriti (influenze intestinali) e altre infezioni virali. Tutti sappiamo che la disregolazione della risposta allo stress può portare a una maggiore infiammazione, ipersensibilità (allergie, eczema, asma, ecc.) e persino malattie autoimmuni (quando il sistema immunitario di una persona attacca il proprio stesso corpo).

Da quando lo studio sulle ACE (Adverse Childhood Experiences) è stato per la prima volta pubblicato, gli scienziati hanno cominciato a guardare più da vicino la relazione tra le esperienze infantili negative e le malattie autoimmuni.

I risultati delle ricerche mostrano una forte correlazione tra lo stress infantile e le malattie autoimmuni sia nei bambini che negli adulti. In collaborazione con il Dott. Felitti e il Dott. Anda, la ricercatrice Shanta Dube ha analizzato i dati di oltre 15000 partecipanti allo studio ACE, guardando i loro punteggi al test ACE e quanto spesso erano stati ricoverati per disturbi autoimmuni, quali artrite reumatoide, Lupus, diabete di tipo 1, celiachia e fibrosi polmonare idiopatica. Quello che la ricercatrice ha notato è stato sorprendente: una persona con un punteggio ACE di due o più aveva il doppio del rischio di ospedalizzazione per malattia autoimmune rispetto a chi aveva un punteggio pari a zero.

Riferimenti

  • Burke Harris, N. (2018). The deepest well. Bluebird books for life.
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