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Segnali che ci si sta cominciando a disancorare e modi sani per fare grounding e ancorarsi

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Segnali che ci si sta cominciando a disancorare e modi sani per fare grounding e ancorarsi

Di seguito troverete alcuni indicatori che vi permetteranno di capire se vi state dissociando o disancorando dalla realtà. Nella colonna di destra vi suggeriamo dei modi sani per fare grounding e ancorarvi al presente.

Segnali che ci si sta cominciando a disancorare o a dissociare Modi sani per fare grounding e ancorarsi
Segni mentali di disancoramento:

·      Sentire forte ansia, stress o preoccupazione

·      Sentirsi sovrastati

·      Sentire che è difficile pensare chiaramente o avere pensieri veloci

·      Sentirsi confusi, disorientati

·      Sentirsi frammentati

Segni mentali di dissociazione:

·      Diventare confusi su quello che sta accadendo (compreso dove sei, chi c’è intorno a te, che anno è)

Modi mentali per fare grounding e ancorarsi:

·      Pensare alla data odierna, all’età attuale, a dove si è e notare quello che sta accadendo intorno proprio in quel momento (orientamento al presente)

·      Usare i 5 sensi (vista, udito, olfatto, gusto, tatto) per connettersi con se stessi e ancorarsi nel qui e ora (ancorarsi nel presente). Usa tutti i sensi per sperimentare il mondo intorno a te. Esplora un oggetto nel dettaglio. Esempio: guarda attentamente un’arancia, senti la consistenza della buccia, annusala, assaggia la sua asprezza dolce, ascolta mentre la mastichi. Puoi provare a fare la stessa cosa con delle mentine, delle gomme da masticare, del te o caffè, acqua fredda, ghiaccio, ecc.

 

Segni fisici di disancoramento:

·      Dimenticare di respirare in modo corretto

·      Respirare velocemente e ingoiare

·      Sentire e focalizzarsi su intensa attività nel corpo

·      Sentire formicolio, o cominciare a non sentire parti o l’intero corpo

Segni fisici di dissociazione:

·      Sentire che il corpo si intorpidisce o sentire formicolii

·      Sentirsi annebbiati, come se il mondo e gli altri intorno fossero lontano, o sentirsi non reale

·      Sentirsi disconnessi, mancare o scivolare lontano

·      Sentire il proprio corpo non reale, incapace di muoversi o sentire che sta cambiando dimensioni

·      Sentirsi fuori dal proprio corpo, guardandosi dall’esterno

·      Non riuscire a vedere i margini, ma solo il centro del campo visivo, come in un tunnel

Modi fisici per fare grounding e ancorarsi:

·      Respira profondamente

·      Fai cose attive che nutrono, ad esempio stretching o yoga

·      Tocca le superfici intorno a te – come sono al tatto? Descrivine la consistenza: sono ruvide? Morbide? Tiepide o fredde al tatto? Prova a scegliere intenzionalmente vari tipi di superfici da toccare e vedi come ti sembrano descrivendolo a parole

·      Premi i piedi sul pavimento

·      Prova a tendere contemporaneamente tutti i muscoli del corpo per 5-10 secondi

·      Scuotiti cominciando a muoverti. Se è difficile, muovi un pochino un dito, poi continua fin quando il movimento si fa più esteso

·      Usa la Mindful Walking (camminata consapevole). Meglio senza calzini e scarpe, se è comodo. Cammina lentamente in un posto sicuro, descrivendo quello che noti

 

Riferimenti

  • Brand, B.L., Schielke, H.J., Schiavone, F., Lanius, R.A. (2022). Finding Solid Ground. Overcoming Obstacles in Trauma Treatment. Oxford Press

Autore/i dell'articolo

Dott.ssa Antonella Montano

Dott.ssa Antonella Montano

  • Fondatrice e Presidente della Onlus Il Vaso di Pandora, la Speranza dopo il Trauma.
  • Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale
  • Fondatrice e Direttrice dell’Istituto A.T. Beck per la terapia cognitivo-comportamentale di Roma e Caserta
  • Fondatrice e Vicepresidente CBT-Italia – Società Italiana di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale
  • Certified Trainer/Consultant/Speaker/Supervisor dell’ACT (Academy of Cognitive Therapy)
  • MBSR teacher. Expert Yoga Trauma teacher certificata Yoga Alliance®-Italia/International
  • Membro dell’IACP (International Association of Cognitive Psychotherapy)
  • Membro dell’ESTD (European Society for Trauma and Dissociation)

Dott.ssa Roberta Borzì

Dott.ssa Roberta Borzì

  • Componente del comitato scientifico della Onlus Il Vaso di Pandora, la Speranza dopo il Trauma.
  • Psicologa, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale.
  • Vanta esperienza clinica in ambito adulto, e si occupa prevalentemente di tutti i disturbi d’ansia, disturbo ossessivo-compulsivo, problematiche sessuali, disturbi di personalità con la Schema Therapy, in cui è formata attraverso training specifici e supervisione con esperti del settore. Ha anche conseguito entrambi i livelli della formazione in EMDR.
  • Socio Fondatore CBT-Italia – Società Italiana di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale.

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