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Judith Herman

Judith Herman ha proposto per la prima volta la diagnosi di CPTSD nel suo libro “Guarire dal trauma” e la scelta di rifarsi a quest’autrice è dettata dall’estrema chiarezza con cui riesce a esprimere concetti complessi e articolati.

Di seguito viene presentata la diagnosi come descritta per la prima volta dalla Herman nel 1997:

  1. Una storia di soggezione a un controllo totalitario lungo un periodo prolungato di tempo (da mesi a anni). Esempi includono ostaggi, prigionieri di guerra, sopravvissuti a campi di concentramento. Altri esempi riguardano coloro che sono soggetti a sistemi totalitari nella vita sessuale e domestica, tra cui violenza domestica, abuso fisico o sessuale infantile e sfruttamento sessuale organizzato.
  2. Alterazioni della regolazione emotiva, tra cui:
    1. Disforia persistente
    2. Preoccupazione suicidaria cronica
    3. Autolesionismo
    4. Rabbia esplosiva o estremamente inibita (possono alternarsi)
    5. Sessualità compulsiva o estremamente inibita (possono alternarsi)
  3. Alterazioni della coscienza, tra cui:
    1. Amnesia o ipermnesia degli eventi traumatici
    2. Episodi dissociativi transitori
    3. Depersonalizzazione/Derealizzazione
    4. Ri-esperienza del trauma, sia sotto forma di sintomi intrusivi del disturbo da stress post-traumatico sia come preoccupazione ruminativa
  4. Alterazioni nella percezione di sè, tra cui:
    1. Senso di impotenza o paralisi di iniziativa
    2. Vergogna e senso di colpa
    3. Senso di stigma
    4. Sensazione di totale diversità dagli altri (può includere un senso di specialità, assoluta solitudine, convinzione che nessun altro possa capirli o identità non umana)
  5. Alterazioni nella percezione del colpevole , tra cui:
    1. Preoccupazione per la relazione con il colpevole (include preoccupazione con vendetta)
    2. Attribuzione irrealistica del potere totale al colpevole
    3. Idealizzazione o gratitudine paradossale
    4. Sensazione di relazione speciale o soprannaturale
    5. Accettazione del sistema di convinzioni o razionalizzazioni del colpevole
  6. Alterazioni nelle relazioni con gli altri, tra cui:
    1. Isolamento e ritiro
    2. Distruzione delle relazioni intime
    3. Ricerca ripetuta del salvatore (si può alternare con isolamento e ritiro)
    4. Sfiducia persistente
    5. Ripetuti fallimenti di auto-protezione
  7. Alterazioni nei sistemi di significato:
    1. Perdita della fede e della fiducia
    2. Senso di disperazione

Riferimenti

  • Herman, J. (1997). Trauma and Recovery. The aftermath of violence – From domestic abuse to political terror. Basic Books