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La memoria influenza il nostro futuro

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La memoria influenza il nostro futuro

Sperimentiamo il futuro tramite dei modelli di attivazione neurale del nostro cervello: si tratta di flussi di anticipazione basati sull’esperienza passata. È proprio per questo motivo che la memoria influenza la maniera in cui inquadriamo il futuro, per lo più in maniera implicita.

Alcune persone sono così dominate da ricordi impliciti dolorosi o spaventosi, da non riuscire a immaginare un futuro diverso dal passato.

“Sarò sempre solo”. “Sarò sempre spazzatura da buttare”. “Non mi sentirò mai sistemato e soddisfatto con una persona sola”.

Con un lavoro che permetta di trasformare e integrare temporalmente questa influenza implicita, queste persone potrebbero dire qualcosa di diverso.

“Ero solo in passato, ma ora vedo che non lo sono più, perché almeno io e te stiamo insieme”. “I miei genitori mi vedevano come spazzatura, quindi è lo credevo anche io. Ora so di valere quanto chiunque altro”. “Mi sono sentito sballottato da una persona all’altra perché mia madre aveva una serie costante di amanti. Ora posso immaginare l’appagamento di stare solo con una persona per molto tempo”,

Il fatto che non utilizzino più il futuro, ma solo il passato e il presente, e l’assenza di parole come “sempre” o “mai” sono indicative – al pari del contenuto di queste frasi – di quanto le conoscenze implicite vengano integrate nei ricordi espliciti e possano essere vissuti come vere.

 

Riferimenti

  • Badenoch, B. (2011). The brain-savvy therapist’s workbook: A companion to Being a Brain-Wise Therapist. WW Norton & Co.
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