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Il filo conduttore di sintomi apparentemente separati

Il Filo Conduttore Di Sintomi Apparentemente Separati

Date le difficoltà e gli stress che affrontiamo nella nostra vita, tutti siamo afflitti di tanto in tanto da uno o più sintomi della precedente lista. A una prima occhiata, questa lista sembra includere problemi non collegati – potremmo classificare alcuni di essi come “fisici”, altri come “mentali”, altri ancora come “emotivi” e ancora altri come “comportamentali”. Tuttavia, fare questa distinzione raggruppando i sintomi non è d’aiuto in questo contesto, e distrae dall’osservazione che la causa fisiologica sottostante è essenzialmente la stessa.
Generalmente le persone hanno più di uno di questi sintomi allo stesso tempo. Il termine scientifico per questo è comorbidità. I sintomi possono scomparire e ritornare a intervalli regolari.

Se i sintomi avvengono raramente e non sono debilitanti, non rappresentano così tanto un problema. Tuttavia, se si presentano spesso, o per la maggior parte del tempo, è consigliabile affrontarli. Piuttosto che trattare i sintomi individuali come questioni separate con una pillola da prendere ogni volta, sarebbe preferibile trovare un filo comune che li colleghi. Forse possiamo individuare un trattamento semplice ed efficace che possa mitigare o terminare queste numerose problematiche apparentemente separate – forse possiamo trovare la testa mortale dell’Idra.

Il filo comune potrebbe essere piuttosto semplice: tutti i problemi della lista della precedente news derivano almeno parzialmente dall’attività dorsovagale del sistema nervoso simpatico spinale, che fa parte del sistema nervoso autonomo involontario, e possono essere affrontati ripristinando la funzione normale del ramo del nervo vago e di altri nervi necessari per la partecipazione sociale. L’idea che i nervi cranici giochino un ruolo in ognuna di queste problematiche di salute è quasi universalmente trascurata dalla medicina contemporanea. La maggior parte delle persone non sa molto del tronco encefalico, parte alla base dell’encefalo dove questi nervi originano, né sui nervi cranici stessi.

Riferimenti

  • Rosenberg, S. (2017). Accessing the Healing Power of the Vagus Nerve: Self-Help Exercises for Anxiety, Depression, Trauma, and Autism. North Atlantic Books

Autore/i dell'articolo

Dott.ssa Antonella Montano

Dott.ssa Antonella Montano

  • Fondatrice e Presidente della Onlus Il Vaso di Pandora, la Speranza dopo il Trauma.
  • Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale
  • Fondatrice e Direttrice dell’Istituto A.T. Beck per la terapia cognitivo-comportamentale di Roma e Caserta
  • Docente e Supervisore dell’A.I.A.M.C. (Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento)
  • Certified Trainer/Consultant/Speaker/Supervisor dell’ACT (Academy of Cognitive Therapy)
  • MBSR teacher. Expert Yoga Trauma teacher certificata Yoga Alliance®-Italia/International
  • Membro dell’IACP (International Association of Cognitive Psychotherapy)
  • Membro dell’ESTD (European Society for Trauma and Dissociation)

Dott.ssa Roberta Borzì

Dott.ssa Roberta Borzì

  • Componente del comitato scientifico della Onlus Il Vaso di Pandora, la Speranza dopo il Trauma.
  • Psicologa, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale.
  • Vanta esperienza clinica in ambito adulto, e si occupa prevalentemente di tutti i disturbi d’ansia, disturbo ossessivo-compulsivo, problematiche sessuali, disturbi di personalità con la Schema Therapy, in cui è formata attraverso training specifici e supervisione con esperti del settore. Ha anche conseguito entrambi i livelli della formazione in EMDR.

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