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Comprendere il trauma

Ogni volta che sentiva il rumore di un aereo si affacciava alla finestra per guardare il cielo e cercarlo. Anche se la Seconda Guerra Mondiale era finita tanto tempo prima, mi raccontava che voleva assicurarsi che l’aereo non lanciasse bombe. Anche se il bombardamento era finito 36 anni prima, la sua risposta di sobbalzo continuava senza sosta. Questa risposta è come avere un allarme antincendio nel cervello. Al minimo trigger, l’allarme scatta e il corpo letteralmente si prepara all’emergenza che conosce meglio, anche se questa emergenza risale a decenni addietro.

Quando usiamo la parola trauma, parliamo di un’esperienza o di un evento che sovrasta la tua capacità di fare affidamento su te stesso o di proteggerti. I segni distintivi del trauma sono sentimenti di terrore, orrore e impotenza. Il tuo corpo e la tua mente hanno creato uno specifico set di risposte al trauma che ti ha aiutato a sopravvivere. Quando un evento traumatico accade una volta, come nel caso di un incidente automobilistico o una ferita da arma da fuoco, il sistema normale delle difese psicologiche è temporaneamente sovrastato. Come l’acqua che rompe gli argini durante una grande inondazione, il tuo corpo è inondato da adrenalina a un punto tale che il sistema costruisce in effetti nuovi recettori per fronteggiare lo straripamento. Quando i livelli di adrenalina scendono, i recettori extra creano un ambiente estremamente sensibile in cui anche la più piccola quantità di adrenalina viene immediatamente assorbita dal cervello e dal sistema nervoso – producendo la nota risposta di sobbalzo.

Un veterano della guerra in Iraq ancora sobbalza quando sente lo scoppio del motore di una macchina. È come se i suoi recettori cerebrali aspettassero e scansionassero quel suono, e fossero pronti a rispondere al segnale di allerta e di pericolo . Questa risposta di sobbalzo, una volta attivata, può durare a lungo.

Riferimenti

  • Schmelzer, G.L. (2018). Journey through trauma. Avery

Autore/i dell'articolo

Dott.ssa Antonella Montano

Dott.ssa Antonella Montano

  • Fondatrice e Presidente della Onlus Il Vaso di Pandora, la Speranza dopo il Trauma.
  • Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale
  • Fondatrice e Direttrice dell’Istituto A.T. Beck per la terapia cognitivo-comportamentale di Roma e Caserta
  • Docente e Supervisore dell’A.I.A.M.C. (Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento)
  • Certified Trainer/Consultant/Speaker/Supervisor dell’ACT (Academy of Cognitive Therapy)
  • MBSR teacher. Expert Yoga Trauma teacher certificata Yoga Alliance®-Italia/International
  • Membro dell’IACP (International Association of Cognitive Psychotherapy)
  • Membro dell’ESTD (European Society for Trauma and Dissociation)

Dott.ssa Roberta Borzì

Dott.ssa Roberta Borzì

  • Componente del comitato scientifico della Onlus Il Vaso di Pandora, la Speranza dopo il Trauma.
  • Psicologa, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale.
  • Vanta esperienza clinica in ambito adulto, e si occupa prevalentemente di tutti i disturbi d’ansia, disturbo ossessivo-compulsivo, problematiche sessuali, disturbi di personalità con la Schema Therapy, in cui è formata attraverso training specifici e supervisione con esperti del settore. Ha anche conseguito entrambi i livelli della formazione in EMDR.

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