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Dipendenza da internet e trauma

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Il soggetto con dipendenza da internet si presenta spesso in terapia lamentando di essere depresso o ansioso (Young, 2011). Talvolta può essere diagnosticato anche un disturbo bipolare. Gli individui possono usare la tecnologia come modo per dissociarsi dai ricordi traumatici correlati ad abuso o trascuratezza infantile (Schimmenti & Caretti, 2010).

I clinici dovrebbero, però, essere più attenti a valutare le storie di trauma in pazienti con questi sintomi.

La vera prevalenza della dipendenza da internet negli Stati Uniti non è nota. Young (1998) stima che tra il 5% e il 10% di tutti i fruitori online sono dipendenti, il che si traduce in approssimativamente da 2 a 5 milioni di dipendenti da Internet negli USA. Altre stime invece sui giochi online variano dal 3% (Whang, Lee, & Chang, 2003) al 50% dei giocatori (Kuss, 2013).

La ricerca sulla dipendenza da internet è ancora limitata. E’ difficile trarre conclusioni definitive su chi è più a rischio. Soule, Shell, e Kleen (2003) hanno concluso che la giovane età è l’unico fattore demografico comune per i dipendenti da internet. Sembra che negli individui che sviluppano una dipendenza, ciò avvenga a prescindere dalla quantità di tempo che queste persone hanno dedicato all’uso di internet nell’arco della loro vita  (Leung, 2004).

Whang et al. (2003) hanno esaminato un gruppo di soggetti che avevano “iperusato” internet in Corea. Hanno concluso che gli individui dipendenti da internet avevano problemi significativi nel comportamento sociale e usavano internet come una fuga e un modo per ottenere una fonte di intimità. Si sentivano più vicini agli sconosciuti e avvertivano una maggiore vulnerabilità rispetto ai pericoli percepiti nelle relazioni interpersonali. Coloro che usavano internet in modo eccessivo erano anche più inclini a ricorrere a internet quando stressati dal lavoro o depressi. Inoltre, riportavano il più alto grado di solitudine, umore depresso e compulsività.

I dipendenti da internet che cercano aiuto possono beneficiare di tecniche come l’automonitoraggio e altre strategie di gestione comportamentale. I farmaci possono rappresentare un’utile aggiunta al trattamento per la dipendenza da internet, dal momento che vi sono piccole evidenze a sostegno del fatto che possono supportare gli sforzi del paziente a ridurre l’uso di internet (Grant et al., 2013). Comunque, non vi sono farmaci approvati dalla FDA (Food & Drug Administration) per il trattamento della dipendenza da internet; quest’area di ricerca è ancora nella sua infanzia (Karim & Chaudhri, 2012).

Il disturbo da giochi online è stato considerato dal DSM-5 come una “Condizione per ulteriori studi”. Questa diagnosi ancora da esplorare comprende il gioco che si verifica su internet così come quello computerizzato che si gioca online. Vengono riportati dati più spesso in maschi di età compresa tra i 12 e i 20 anni (APA, 2013). Un uso eccessivo di giochi può portare a difficoltà scolastiche, perdita di lavoro e conflitti coniugali così come a trascuratezza della salute fisica (APA, 2013).

Riferimenti

  • Abel, N.J., O’Brien, J.M. (2015). Treating Addictions with EMDR Therapy and the Stages of Change. Springer Publishing Company
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