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Come gli esseri umani reagiscono al trauma

Secondo Levine, gli esseri umani quando si trovano a vivere una minaccia, un terrore schiacciante o un orrore, come potrebbe essere quello di un abuso, rimangono bloccati in una sorta di limbo, anche una volta finito il trauma, e dunque non riprendono a vivere pienamente. Inoltre manifesteranno per tutta la vita una tendenza al congelamento in situazioni in cui un individuo che non ha avuto lo stesso trauma percepirebbe soltanto la presenza di un pericolo. La paralisi inoltre non sarà più una reazione e una risposta a un pericolo molto forte ma diventerà piuttosto una rispostadifensiva che si presenterà in un’ampia varietà di situazioni.

Diversamente, come sappiamo e abbiamo visto più volte, un animale che percepisce la presenza di un pericolo mortale, soverchiante, in cui non c’è o sono minime le possibilità di attacco o fuga, risponde biologicamente con una reazione globale di paralisi e blocco. Gli etologi chiamano questa risposta innata immobilità tonica. Gli esseri umani vivono questo stato di freezing (congelamento) come un terrore e un panico a cui si assiste impotenti.

Negli animali questo stato di blocco e di paralisi, questa acuta risposta allo shock è temporanea, dopo un po’ l’animale riprende a vivere come prima nonostante abbia visto la morte da vicino. Non sarà cambiato molto per questo vissuto ma forse sarà più saggio, forse potrà acquisire maggiore attenzione riguardo le fonti di minaccia che si possono presentare o eviterà certi luoghi.

Tornando agli uomini, ad esempio, anche la normale attivazione fisiologica sessuale, o altri stati di eccitazione corporea, possono per questo motivo essere “fraintesi” e di conseguenza trasformarsi in repulsione, evitamento e indifferenza sessuale.

 

Riferimenti

  • Levine, P. A. (2010). Somatic Experiencing. Esperienze somatiche nella risoluzione del trauma, p.31. Ubaldini Editore

Autore/i dell'articolo

Dott.ssa Antonella Montano

Dott.ssa Antonella Montano

  • Fondatrice e Presidente della Onlus Il Vaso di Pandora, la Speranza dopo il Trauma.
  • Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale
  • Fondatrice e Direttrice dell’Istituto A.T. Beck per la terapia cognitivo-comportamentale di Roma e Caserta
  • Fondatrice e Vicepresidente CBT-Italia – Società Italiana di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale
  • Certified Trainer/Consultant/Speaker/Supervisor dell’ACT (Academy of Cognitive Therapy)
  • MBSR teacher. Expert Yoga Trauma teacher certificata Yoga Alliance®-Italia/International
  • Membro dell’IACP (International Association of Cognitive Psychotherapy)
  • Membro dell’ESTD (European Society for Trauma and Dissociation)

Dott.ssa Roberta Borzì

Dott.ssa Roberta Borzì

  • Componente del comitato scientifico della Onlus Il Vaso di Pandora, la Speranza dopo il Trauma.
  • Psicologa, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale.
  • Vanta esperienza clinica in ambito adulto, e si occupa prevalentemente di tutti i disturbi d’ansia, disturbo ossessivo-compulsivo, problematiche sessuali, disturbi di personalità con la Schema Therapy, in cui è formata attraverso training specifici e supervisione con esperti del settore. Ha anche conseguito entrambi i livelli della formazione in EMDR.
  • Socio Fondatore CBT-Italia – Società Italiana di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale.

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