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Che cos’è un abuso emotivo?

L’abuso emotivo è un comportamento sgradevole che mette fortemente a disagio chi lo subisce. Solitamente l’abuso emotivo viene ripetuto in un arco di tempo, in cui una persona o un gruppo di persone si riferiscono in maniera ingiusta a qualcuno. Può essere anche un singolo evento traumatico rimasto irrisolto. Per certi versi, l’abuso emotivo è la forma più comune di abuso.

I segni di un abuso emotivo sono più insidiosi e meno facili da individuare. Non ci sono ferite visibili sul corpo, nessuna bruciatura da curare, nessuna cicatrice da rimarginare. Nonostante questa invisibilità, però, le ferite emotive sono il risultato di una forma molto dannosa di abuso.

Se, da un lato, l’abuso emotivo accompagna l’abuso fisico e sessuale, dall’altra può essere presente anche separatamente.

L’abuso emotivo è più difficile da individuare e più facile da negare. Ma, proprio come l’abuso fisico e sessuale hanno indicatori che segnano la loro presenza, anche l’abuso emotivo, essendo un attacco sistematico al proprio senso di sé, ha dei tratti comuni. Proprio come l’abuso fisico e sessuale può variare in gradi di gravità, anche l’abuso emotivo attraversa tutta la gamma di intensità e dannosità. L’abuso emotivo, proprio come l’abuso fisico e sessuale, è incredibilmente distruttivo del senso di sé.

Tutti noi, in un momento o in un altro, abbiamo ricevuto attacchi da qualcuno che aveva semplicemente avuto una cattiva giornata. Forse qualcuno ha sfogato la sua frustrazione su di noi e noi ci possiamo essere sentiti travolti e colpiti dalle sue tempeste emotive. È capitato a tutti di farlo e tutti probabilmente ci siamo sentiti in colpa. Nessuno è perfetto e dire o fare delle cose che sapevamo non avremmo dovuto è nella natura fallibile di ognuno di noi. È del tutto normale.

L’abuso emotivo, invece, non è normale.

Riferimenti

  • Jantz, G.L. (2009). Healing the scars of emotional abuse. Green press

Autore/i dell'articolo

Dott.ssa Antonella Montano

Dott.ssa Antonella Montano

  • Fondatrice e Presidente della Onlus Il Vaso di Pandora, la Speranza dopo il Trauma.
  • Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale
  • Fondatrice e Direttrice dell’Istituto A.T. Beck per la terapia cognitivo-comportamentale di Roma e Caserta
  • Fondatrice e Vicepresidente CBT-Italia – Società Italiana di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale
  • Certified Trainer/Consultant/Speaker/Supervisor dell’ACT (Academy of Cognitive Therapy)
  • MBSR teacher. Expert Yoga Trauma teacher certificata Yoga Alliance®-Italia/International
  • Membro dell’IACP (International Association of Cognitive Psychotherapy)
  • Membro dell’ESTD (European Society for Trauma and Dissociation)

Dott.ssa Roberta Borzì

Dott.ssa Roberta Borzì

  • Componente del comitato scientifico della Onlus Il Vaso di Pandora, la Speranza dopo il Trauma.
  • Psicologa, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale.
  • Vanta esperienza clinica in ambito adulto, e si occupa prevalentemente di tutti i disturbi d’ansia, disturbo ossessivo-compulsivo, problematiche sessuali, disturbi di personalità con la Schema Therapy, in cui è formata attraverso training specifici e supervisione con esperti del settore. Ha anche conseguito entrambi i livelli della formazione in EMDR.
  • Socio Fondatore CBT-Italia – Società Italiana di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale.

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