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Disturbo Narcisistico di Personalità e abuso sessuale infantile (DNP)

La presenza di esperienze traumatiche infantili come abuso fisico, sessuale e trascuratezza, o in termini tecnici neglect, ovvero l’assenza di protezione, cura e attenzione positiva da parte dei genitori, aumenta il rischio di sviluppare il Disturbo Narcisistico di Personalità (DNP) in età adulta.

Manifestazioni

La persona con DNP presenta un elevato senso di grandiosità che la porta a ricercare un esagerato riconoscimento per il suo talento, la sua importanza e la sua unicità/specialità. Il costante bisogno di ammirazione si manifesta sia nelle fantasie private che nel comportamento sociale visibile agli altri.

La mancanza di empatia, quindi l’incapacità di comprendere e di entrare in contatto con le esperienze emotive altrui, porta la persona a essere incurante del dolore che può causare, per esempio, con alcune sue osservazioni, come il vantarsi della propria salute di fronte a chi è malato (APA, 2013). Ma, nonostante ciò, la persona ha un’autostima molto fragile, infatti si preoccupa molto del giudizio altrui e del proprio comportamento, soprattutto della sua prestazione di fronte agli altri.

Nell’aspettativa di ottenere un trattamento speciale si trova spesso a sperimentare molta rabbia e sconcerto quando le sue richieste non vengono soddisfatte e, nella sua ricerca costante di approvazione, diventa molto vulnerabile a ogni critica.

Statistiche

Il DNP ha una prevalenza di circa il 6%, caratterizza maggiormente (nel 50-75% dei casi) il sesso maschile (APA, 2013) e vari studi hanno mostrato che una storia costellata da eventi traumatici durante l’infanzia, tra cui l’abuso sessuale, aumenta il rischio di svilupparne i tratti (Pereda et al., 2011).

Quando i bambini subiscono un abuso soffrono per le emozioni intense che provano e per l’impossibilità di trovare qualcuno che possa aiutarli, quindi iniziano a distanziarsi sia dalle proprie emozioni che dalle altre persone. Per fare un esempio, se le esperienze traumatiche infantili hanno fatto emergere sentimenti di vergogna, rabbia, impotenza, ecc., il bambino crescerà aspettandosi ulteriore vergogna, sfruttamento o abuso dalle interazioni con gli altri e con l’ambiente circostante. Così, per paura di soffrire ancora, eviterà di entrare in contatto con le emozioni che interpreta come segno di fragilità, non esprimerà i propri bisogni e non desidererà più la vicinanza emotiva degli altri, convincendosi di dover contare solo su se stesso, sulle proprie capacità e sui propri meriti, perché le persone intorno a lui e le loro emozioni non contano (Pinsky & Young, 2009).

Alcuni autori, inoltre, hanno ipotizzato che quando le persone hanno subìto abusi durante l’infanzia crescono con l’aspettativa che gli altri, prima o poi, soddisferanno tutti i loro desideri, pensando, in età adulta, di ricevere finalmente, come fosse un loro diritto, ciò che non hanno mai avuto durante l’infanzia (Mosquera & Gonzalez, 2011).

Trattamento

Per il trattamento sono consigliate tecniche centrate sul trauma di TCC, degli interventi basati sulla Mindfulness, dell’EMDR e, per alcuni aspetti specifici legati al disturbo di personalità, anche la Schema Therapy.

Se vuoi un ulteriore approfondimento, visita la sezione relativa ai trattamenti.

Riferimenti

  • American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders: DSM-5. Washington, D.C.: American Psychiatric Association.
  • Mosquera, D. & Gonzalez, A. (2011). Narcissism as a consequence of trauma and early experiences. ESTD Newsletter, 1(4): 4-6.
  • Pereda, N., Jimenez-Padilla, R. & Gallardo-Pujol, D. (2011). Personality disorders in child sexual abuse victims. Actas espanolas de psiquiatria, 39(2):131-139.
  • Pinsky, D. & Young, S.M. (2009). The Mirror Effect – How Celebrity Narcissism Is Seducing America. New York: Harper Collins.