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Terapia metacognitiva interpersonale (TMI)

La Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI) è un approccio di trattamento rivolto in maniera specifica ai disturbi di personalità.

I disturbi di personalità (come, per esempio, il DBP, il DEP o il DNP) sono caratterizzati da un quadro sintomatologico complesso che si è formato per l’influenza di vari fattori, alcuni temperamentali (innati) e altri ambientali (problemi nella relazione con le figure che devono accudire il bambino nei primi anni di vita e/o con il gruppo dei pari, l’esposizione a esperienze traumatiche infantili, ecc.). Questo determina la manifestazione, nella personalità adulta, di alcuni tratti stabili e pervasivi caratterizzati dall’incapacità di comprendere i pensieri e i sentimenti propri e altrui, di regolare le proprie emozioni, di relazionarsi in maniera adeguata (p.e., per garantire il raggiungimento dei propri scopi di vita) con gli altri (Dimaggio et al., 2015).

La TMI consente di:

  • migliorare la capacità di accedere ai propri pensieri ed emozioni;
  • comprendere quali schemi sé/altro problematici si attivano nella vita di tutti i giorni;
  • ricostruire i cicli interpersonali disfunzionali che alimentano/mantengono la sofferenza;
  • aumentare il senso d’intimità con gli altri, l’empatia, la stabilità della propria identità, la capacità di identificare autonomamente scopi di vita a medio- e lungo-termine, ecc.

Per coloro che hanno vissuto un trauma infantile e che hanno sviluppato un disturbo di personalità la TMI può risultare d’aiuto insieme a trattamenti specifici rivolti al trauma, quali le tecniche di TCC centrata sul trauma, l’EMDR, gli approcci basati sulla Mindfulness e il Trauma Sensitive Yoga, perché può ridurre le strategie disfunzionali che alimentano/mantengono la sofferenza.

Riferimenti

  • Dimaggio, G., Montano, A., Popolo, R. & Salvatore, G. (2015). Metacognitive Interpersonal Therapy for Personality Disorders: A treatment manual. London: Routledge.