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Disturbo da stress post-traumatico complesso (CPTSD) / Disturbo da stress estremo non altrimenti specificato (DESNOS) e abuso sessuale infantile

Il CPTSD/DESNOS (disturbo da stress post-traumatico complesso/disturbo da stress estremo non altrimenti specificato, dalla denominazione inglese Complex Post-Traumatic Stress Disorder/Disorder of Extreme Stress Not Otherwise Specified) è un quadro complesso e pervasivo di sintomi che possono insorgere quando una persona ha subito un trauma o una serie di traumi gravi, prolungati o ripetuti, come ad esempio abusi sessuali infantili ricorrenti. Queste esperienze traumatiche alterano lo sviluppo dell’individuo e causano dei sintomi che interessano la sfera fisica, emotiva, interpersonale e sociale (Luxenberg et al., 2001).

Una persona con CPTSD/DESNOS:

  • può non ricordare alcuni eventi della propria vita, compreso l’eventuale abuso;
  • sperimenta dei sintomi fisici cronici e invalidanti (dolori addominali, nausea, vomito, mal di testa, ecc.) che i professionisti della salute non sono riusciti a ricondurre a un disturbo medico;
  • ha la sensazione di non saper gestire emozioni intense (come la rabbia, la paura, l’ansia, ecc.);
  • potrebbe non riuscire a controllare i propri impulsi e la messa in atto di alcuni comportamenti auto-distruttivi (farsi del male, assumere sostanze come alcool o droga, ecc.);
  • non riesce a mantenere l’attenzione o perde la consapevolezza di sé e dell’ambiente circostante (in alcuni momenti può non avere il contatto con la realtà, con la propria mente o il proprio corpo) ;
  • si sente colpevole, responsabile e si vergogna per gli eventi traumatici vissuti;
  • pensa che gli altri non potranno mai capire la sofferenza che prova e che non potranno essere d’aiuto.

Sono presenti, inoltre, tutti i sintomi intrusivi del PTSD, come i flashback (percezioni di rivivere l’evento traumatico),  ricordi o incubi ricorrenti legati all’evento.

Le persone con CPTSD/DESNOS si sentono costantemente sopraffatte da sintomi fisici, che le portano a uno stato di ipervigilanza, e da emozioni e sentimenti come la tristezza, la solitudine e la disperazione. Molto spesso si accompagnano pensieri di suicidio e una visione di sé come vulnerabile, diverso e difettato. Anche gli altri e il mondo vengono visti come giudicanti, pericolosi e non sicuri.

A lungo andare il modo negativo in cui la persona vede se stessa, gli altri e il mondo che la circonda interferisce sulle relazioni, provocando isolamento ed evitamento delle situazioni sociali.

Se vuoi un ulteriore approfondimento, visita la sezione relativa a Judith Herman.

Le persone affette da CPTSD/DESNOS sono per lo più donne (Knefel & Lueger-Schuster, 2013).

E’ stato dimostrato che, quando gli eventi traumatici ripetuti si presentano prima dei 14 anni, vi è maggiore possibilità di sviluppare i sintomi di CPTSD/DESNOS (van der Kolk et al., 2005).

Nella maggior parte dei casi, infatti, le persone che presentano questi sintomi hanno delle storie di vita caratterizzate da più eventi traumatici e da una vittimizzazione durata per molti anni, a volte anche decenni.

Per fare un esempio, una donna potrebbe riferire la seguente storia di vita dove sono presenti gli effetti a cascata di rivittimizzazione tipici del CPTSD/ DESNOS:

Ad esempio, una donna ha vissuto l’infanzia in una famiglia dove era la figlia maggiore, ha dovuto aiutare la madre, tossicodipendente, nel prendersi cura dei fratelli, della casa, rinunciando così alla sua vita da bambina. Durante questo periodo, ha subito abusi sessuali ripetuti da parte del padre, anche lui tossicodipendente, e il clima in casa era sempre teso perché i genitori litigavano in continuazione. Successivamente durante l’adolescenza non ha proseguito gli studi, è diventata anche lei tossicodipendente ed è stata arrestata per detenzione di sostanze stupefacenti. In età adulta ha scelto un partner dal quale ha subito abusi emotivi e fisici.

Per il trattamento del CPTSD/DESNOS è ritenuto efficace (Cloitre et al., 2011) un approccio combinato.

Se vuoi un ulteriore approfondimento, visita la sezione relativa ai trattamenti.

Riferimenti

  • Cloitre, M., Courtois, C.A., Charuvastra, A., Carapezza, R., Bradley C. Stolbach, B.C. & Green, B.L. (2011). Treatment of complex PTSD: Results of the ISTSS expert clinician survey on best practices. Journal of Traumatic Stress, 24(6): 615-627.
  • Knefel, M. & Lueger-Schuster, B. (2013). An evaluation of ICD-11 PTSD and complex PTSD criteria in a sample of adult survivors of childhood institutional abuse. European Journal of Psychotraumatology. 4: doi: 10.3402/ejpt.v4i0.22608.
  • Luxenberg, T., Spinazzola, J. & van der Kolk, B.A. (2001). Complex trauma and disorder of extreme stress (DESNOS) diagnosis, part one: assessment. Directions in Psychiatry, 21: 373-390.
  • van der Kolk, B., Roth, S., Pelcovitz, D. Sunday, S. & Spinazzola, J. (2005). Disorders of extreme stress: The empirical foundation of a complex adaptation to trauma. Journal of Traumatic Stress, 18(5): 389-399.