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Disturbo bipolare e abuso sessuale infantile

Crescenti evidenze suggeriscono che il trauma infantile è molto frequente nelle persone con disturbo bipolare.

Chi soffre di disturbo bipolare alterna stati di depressione maggiore, caratterizzati, per esempio, da basso tono dell’umore, assenza di speranza, perdita d’interesse e piacere, a stati detti maniacali o ipomaniacali, in cui si presenta un umore elevato in modo anomalo e persistente, caratterizzato da senso di superiorità e grandezza, o irritabile, e un aumento altrettanto anomalo e persistente dell’attività finalizzata o dell’energia; di conseguenza, la persona appare iperattiva, esageratamente ottimista e impulsiva (APA, 2013).

La principale differenza tra episodio maniacale e ipomaniacale è data dalla sua gravità. L’episodio ipomaniacale, infatti, non causa una significativa compromissione del funzionamento sociale o lavorativo e una generale pericolosità per sé e per gli altri, come avviene, invece, durante l’episodio maniacale, in cui le persone possono anche iniziare a presentare manifestazioni psicotiche.

Tipologie di disturbo bipolare

Vi sono, quindi, due tipologie di disturbo bipolare: di tipo I e di tipo II. In entrambe sono presenti episodi depressivi maggiori, ma nel disturbo bipolare di tipo I vi è almeno un episodio maniacale, mentre nel disturbo bipolare di tipo II almeno un episodio ipomaniacale (in questo caso non si presenta mai l’episodio maniacale).

In molte delle persone con disturbo bipolare di tipo I e II è stata riscontrata la presenza di esperienze traumatiche infantili (Watson et al., 2013).

Caratteristiche come l’esordio precoce del disturbo bipolare, la presenza di tentativi di suicidio, l’abuso di sostanze, l’elevato numero di episodi depressivi e la ciclicità più rapida (cioè un’alternanza più veloce tra la fase depressiva e quella maniacale o ipomaniacale) sono risultate significativamente associate alla presenza in età infantile di abuso emotivo, sessuale e trascuratezza, o in termini tecnici neglect, ovvero l’assenza di protezione, cura e attenzione positiva da parte dei genitori (Etain et al., 2013).

Vi è un accordo unanime sul fatto che il disturbo bipolare sia determinato da fattori di rischio genetici (cioè si tratta di un disturbo ereditario) e ambientali (come, ad esempio, la presenza di abuso sessuale infantile) che interagiscono fra loro.

Diversi autori hanno ipotizzato che vi sia un nesso causale tra trauma infantile e disturbo bipolare, perché il trauma influenza negativamente lo sviluppo neurale cerebrale e i sistemi neurobiologici, la cui alterazione determina alcune delle caratteristiche sintomatologiche tipiche del disturbo bipolare, come la disregolazione emotiva e l’impulsività (Etain et al., 2013). Eventi traumatici precoci possono, quindi, alterare l’organizzazione dello sviluppo cerebrale, soprattutto quando sono gravi e cronici (Etain et al., 2008).

Trattamento

Il trattamento del disturbo bipolare associato al trauma prevede, oltre al trattamento farmacologico, gli interventi di TCC per i sintomi del disturbo e gli interventi specifici rivolti al trauma.

Se vuoi un ulteriore approfondimento, visita la sezione relativa ai trattamenti.

Riferimenti

  • American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders: DSM-5. Washington, D.C.: American Psychiatric Association.
  • Etain, B., Henry, C., Bellivier, F., Mathieu, F. & Leboyer, M. (2008). Beyond genetics: childhood affective trauma in bipolar disorder. Bipolar Disorders, 10: 867-876.
  • Etain, B., Aas, M., Andreassen, O.A., Lorentzen, S., Dieset, I., Gard, S., Kahn, J.P., Bellivier, F., Leboyer, M., Melle, I. & Henry, C. (2013). Childhood trauma is associated with severe clinical characteristics of bipolar disorders. Journal of Clinical Psychiatry, 74(10): 991-998.
  • Watson, S., Gallagher, P., Dougall, D., Porter, R., Moncrieff, J., Ferrier, I.N. & Young, A.H. (2013). Childhood trauma in bipolar disorder (2013). Australian and New Zealand Journal of Psychiatry, 48(6): 564-570.